TOSCANA - Rimanere sui sentieri e sui percorsi segnalati, tenere i cani al guinzaglio, non abbandonare rifiuti o avanzi di cibo e non alimentare i cinghiali, parcheggiare nelle aree indicate, evitando prati e zone con vegetazione, pulire e disinfettare calzature, ruote, attrezzature e mezzi dopo le attività, utilizzare prodotti disinfettanti idonei, rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni.
Sono queste alcune delle linee guida trasmesse dalla Regione Toscana ai Comuni interessati dal fenomeno della Peste suina africana, su indicazione del Commissario straordinario Giovanni Filippini.
Lucca, Massa-Carrara, Pistoia e Prato sono le province interessate dalle indicazioni trasmesse nelle ultime ore. Nel pistoiese Lamporecchio, Agliana, Ponte Buggianese, Pieve a Nievole, Montale, Montecatini, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Serravalle, Larciano, Quarrata, Uzzano, Monsummano e Buggiano in zona di restrizione 1, ossia ad alto rischio ma senza casi accertati. Poi ci sono Abetone Cutigliano, Pistoia, Marliana, Sambuca, Pescia e San Marcello Piteglio che si trovano in zona restrizione 3, ovvero quelle aree con presenza della malattia nei suini domestici, con o senza casi nei cinghiali.
Inoltre la Regione ha comunicato come per le attività che prevedono la partecipazione di più di 20 persone sia necessario ottenere preventivamente il parere favorevole dell’Azienda sanitaria competente e informare il Comune interessato.
Infine i Comuni sono chiamati ad affiggere l’apposita segnaletica nelle zone sottoposte a restrizione, diffondere le indicazioni alla cittadinanza e assicurare, dove previsto, l’organizzazione degli accessi, delle aree di parcheggio e dei necessari controlli.
Peste suina africana: le indicazione della Regione ai Comuni
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