PESCIA - Arriva una svolta importante per la regolamentazione della raccolta dei funghi nel territorio del Comune di Pescia e sui boschi della Montagna Pesciatina. Con la delibera n. 1038 approvata all’unanimità il 10 agosto 2026, la Giunta regionale della Toscana ha accolto la richiesta presentata dall’amministrazione comunale, introducendo specifiche giornate di divieto per salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema forestale.
Il provvedimento sarà in vigore in due archi temporali: dal 15 agosto al 31 ottobre 2026 e dal 30 giugno al 31 ottobre 2027. La nuova disciplina stabilisce:
il Venerdì, il divieto assoluto di raccolta funghi per tutti i cercatori, residenti e non residenti.
Il Martedì, il divieto di raccolta riservato esclusivamente ai non residenti.
Alla base dell’iniziativa c’è la necessità di ridurre la pressione antropica su un patrimonio naturale fragile. Negli ultimi anni l’eccessiva affluenza di cercatori ha generato un sovraccarico per la viabilità montana e aumentato i rischi di danneggiamento della flora e del suolo, oltre al pericolo di innesco di incendi boschivi.
A queste criticità si aggiunge l’emergenza legata alla peste suina africana. Pescia rientra infatti nella zona di restrizione (zona 3), dove è cruciale limitare il viavai nei boschi per contenere il veicolo di trasmissione del virus tra cinghiali e suini selvatici (infezione che non colpisce l’uomo, ma può devastare la fauna e l’economia zootecnica locale).






