MASSA E COZZILE - Un post sulla propria pagina facebook per raccontare una storia di solidarietà europea si è trasformato nell’ennesimo bersaglio di insulti violenti sul web. A finire al centro dell’attacco è Matteo Brizzi, consigliere comunale a Massa e Cozzile e impegnato a Bruxelles nel settore Ricerca e Innovazione della Commissione Europea.
La vicenda è scaturita dalla pubblicazione di un video in cui Brizzi raccontava l’iniziativa di quattro pescatori francesi, i quali hanno messo a disposizione reti da pesca a maglie spesse per proteggere le infrastrutture civili, scuole e ospedali ucraini dai droni russi. L’intervento, nato con l’intento di evidenziare una risposta umanitaria e difensiva, ha tuttavia raccolto reazioni offensive e cariche di astio, culminate in gravi epiteti.
Di fronte al superamento del limite, Brizzi ha annunciato l’intenzione di procedere per vie legali:
La vicenda ha rinnovato la riflessione sul ruolo dei social network. Oltre a richiamare gli interventi dell’Unione Europea per contrastare la dipendenza da algoritmi e la creazione di «bolle» polarizzanti, Brizzi ha lanciato una propria proposta di responsabilizzazione: collegare i profili social a una carta d’identità digitale per porre un freno all’impunità telematica






