PISTOIA - Polverone politico a Palazzo di Giano dopo le parole utilizzate dalla consigliera comunale di AVS Lavinia Ferrari in merito ad una comunicazione fatta dal capogruppo della Lega Cinzia Cerdini.
Cerdini, nel consiglio comunale di lunedì 5 ottobre, aveva ringraziato Misericordia e Vescovo di Pistoia, mons. Augusto Mascagna, per la creazione di un cimitero per i bambini mai nati. Finita la comunicazione è arrivato l’intervento che ha fatto discutere, quello di Lavinia Ferrari, la quale ha dichiarato: “mi chiedo chi siano questi bambini mai nati, se non sono nati non sono mai stati vivi. Spesso questi luoghi diventono posti in cui viene recriminato qualcosa alle donne che scelgono di abortire. Prima di dare rispetto a qualcuno che non è mai nato, dovremmo darlo alle scelte femminili delle donne”.
Non si è fatta attendere la risposta delle opposizioni, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, che hanno preso le distanze dalle parole della consigliera di AVS e condannato la mancata presa di posizione del Sindaco, come riportato nei loro comunicati.
Oggi è arrivata la risposta proprio di Capecchi che, in una nota diffusa alla stampa, ha dichiarato che “Pur non condividendo il tono, le parole pronunciate in aula dalla consigliera Ferrari si inseriscono nel contesto della difesa dei diritti civili e delle libertà individuali. Penso che la nostra comunità debba saper coniugare il rispetto per il dolore privato e la tutela delle decisioni personali delle donne”.
In serata anche la nota di AVS nella quale si legge che “Presentarlo come “luogo per i bambini mai nati” è fuorviante, perché sia il regolamento mortuario sia la legge 194 distinguono con precisione ciò che è possibile e ciò che non lo è. Sotto le 20 settimane la legge non prevede alcun obbligo di sepoltura: deve essere una scelta dei genitori. L’accordo riguarda invece la sepoltura, all’interno del cimitero privato della Misericordia, di feti e prodotti del concepimento fino a 20 settimane, nei casi in cui i genitori rinuncino a farsi carico direttamente del seppellimento. Dalle 20 settimane in poi la sepoltura è obbligatoria e spetta all’ASL”.
Il comunicato di AVS si chiude chiedendo “chiarezza su chi se ne occupi e con quali modalità, e perché tutto ciò debba passare da un soggetto privato così legato alla concezione cattolica della vita e della morte”.
Un putiferio che comunque sembra non finire, come testimoniato dai vari commenti che stanno imperversando sui social network e tra i pistoiesi, per una storia che sembra non essere ancora finita.
Cimitero mai nati: caos a Palazzo di Giano
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