PISTOIA - Settanta segnalazioni in poco più di tre settimane. È il bilancio dei disservizi registrati dal 15 settembre nel trasporto pubblico locale della provincia di Pistoia, emerso in Consiglio regionale durante la risposta dell’assessore alla Mobilità Filippo Boni all’interrogazione dei consiglieri Alessandro Capecchi e Vittorio Fantozzi.
Le criticità si concentrano soprattutto sulle linee 73, 63 e 703 e sui collegamenti tra Pescia, Lamporecchio, Larciano e Montecatini. Problemi vengono segnalati anche lungo via Fiorentina e nelle frazioni a sud di Pistoia, dove i mezzi arriverebbero spesso già pieni, lasciando a terra molti studenti.
Secondo la Regione, i disagi sarebbero legati soprattutto agli orari ancora provvisori e non omogenei adottati dagli istituti scolastici, più che alla mancata effettuazione delle corse. Una lettura contestata da Capecchi, che denuncia invece un numero insufficiente di autobus e pesanti conseguenze per le famiglie, spesso costrette ad accompagnare personalmente i figli.
Intanto CGIL, CISL, UIL, CISAL e UGL chiedono soluzioni immediate, con corse adeguate e maggiori garanzie per la sicurezza di lavoratori e passeggeri. Comune e sindacati stanno lavorando anche a un protocollo per affrontare la calca alle fermate, il traffico e la sosta selvaggia che ostacola il passaggio degli autobus.






