PRATO - Cinque minuti di paura, quelli vissuti ieri pomeriggio dall’avvocata Pamela Bonaiuti sul viale Leonardo da Vinci a Prato. Tutto è nato da un banale diverbio stradale legato ad una precedenza a un incrocio, poi l’incubo: l’inseguimento, lo speronamento e infine le minacce. “Stavo uscendo in auto dai Gigli – ci spiega al telefono l’avvocata – quando un’auto, dopo aver sorpassato una fila di veicoli, cerca di entrare nella mia corsia. Io, come altri, non le cedo il passo e vado avanti”. Questa la scintilla che ha fatto scattare la furia. A bordo dell’altra auto un uomo che inizia ad inveire contro l’avvocata e ad inseguirla per diversi chilometri fino all’altezza della Questura di Prato. “Attimi di paura – ci racconta Bonaiuti – durante i quali piangevo al telefono con i carabinieri”. Ma non finisce qui: l’uomo riesce a superare l’auto e la blocca, poi scende dall’auto e inizia a minacciare l’avvocata, mentre lei era ancora al telefono con le forze dell’ordine. Soltanto l’intervento di due giovani è riuscito a risolvere la situazione e far allontanare l’automobilista. “E’ stato uno shock” dice Bonaiuti, che esclude si sia trattato di una persona conosciuta, magari legata alla sua professione. “Un perfetto sconosciuto, di origine straniera”, esploso di rabbia per un futile motivo legato a una precedenza stradale.
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