BRUXELLES (BELGIO) - Per il “Cardato riciclato pratese” si avvicina il riconoscimento Igp (Indicazione geografica protetta).
A Bruxelles una delegazione del distretto con la regione hanno congiuntamente sostenuto la candidatura per valorizzare una delle eccellenze del distretto tessile pratese.
All’incontro hanno partecipato tra gli altri il presidente della regione Giani, con gli assessori Cristina Manetti e Leonardo Marras, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il presidente della provincia Simone Calami e l’onorevole Dario Nardella, al fianco di rappresentanti delle istituzioni europee, delle associazioni di categoria, della Camera di commercio e delle imprese della filiera.
Il percorso verso l’IGP coinvolge oltre cento imprese del distretto, dalla raccolta e alla selezione degli scarti tessili fino alla realizzazione del prodotto finito. Il prossimo passaggio sarà il completamento della procedura nazionale, prima dell’esame da parte dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. Un riconoscimento che consentirebbe di tutelare qualità, tracciabilità e identità territoriale del Cardato riciclato pratese, rafforzando il posizionamento internazionale di una filiera che da generazioni coniuga tradizione manifatturiera e capacità di innovazione.
“Il riconoscimento IGP per il Cardato riciclato pratese è un obiettivo fondamentale che stiamo perseguendo con determinazione – ha dichiarato il presidente Giani –. Siamo a Bruxelles per rafforzare questo percorso, sostenuto formalmente dalla Regione Toscana, grazie alla nuova normativa europea che estende le indicazioni geografiche anche ai prodotti artigianali e industriali. Il cardato racchiude tutto il genio pratese: la capacità di trasformare stracci e cenci in tessuti di qualità, competitivi sui mercati internazionali, facendo del recupero delle fibre un modello di economia circolare. È un patrimonio produttivo e di identità che merita di essere tutelato”.






