TOSCANA - Quattro azioni per affrontare il tema delle fermate degli autobus e della salita a bordo dei mezzi di persone in seria a rotelle.
A richiederle è la Uil Trasporti che interviene sul tema rivolgendosi direttamente alla Regione Toscana e ad Autolinee Toscane, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico.
Il sindacato ha denunciato gravi criticità nelle fermate, problemi riferiti all’accessibilità per le persone che si spostano su di una carrozzina e per la sicurezza del dei lavoratori.
Lo sfondo è la normativa nazionale ed europea che tutela l’accessibilità al servizio per le persone diversamente abili o che hanno una mobilità ridotta ma anche le attuali modalità con cui avviene la salita a bordo. L’azionamento della pedana alle fermate non certificate o sprovviste di requisiti infrastrutturali di sicurezza, spiega infatti il sindacato in una nota – “espone l’utente a gravi rischi di infortunio e il personale di guida a responsabilità civili e penali derivanti da contesti di esercizio non a norma.
La prima richiesta è che Regione e azienda procedono con il censimento e la certificazione di tutte le fermate idonee e abilitate alla salita e discesa di chi si trova su di una sedia a rotelle. Quindi per il sindacato le fermate autorizzate siano ben indicate, aggiornando periodicamente l’elenco di quelle che saranno adeguate e infine la richiesta è che sia fatto un ordine di servizio aziendale che disciplini le modalità operative per gli autisti, così da tutelare sia il diritto alla mobilità degli utenti che la sicurezza dei lavoratori.






