"Considerato, per gli elementi acquisiti, che l'incontro di calcio fra Pistoiese e Prato in programma mercoledì sera presenta rilevanti e concreti profili di rischio, con possibili ricadute sul piano dell'Ordine e della Sicurezza Pubblica, si dispone la disputa della gara in assenza di spettatori"…
E' con queste parole che il Prefetto della provincia di Pistoia Licia Donatella Messina ha ordinato che l'atteso derby fra arancioni e lanieri (ore 19.45 stadio "Melani") venga disputato a "porte chiuse".
La decisione è avvenuta a seguito della pubblicazione, su piattaforme internet, di un video nel nel quale, una persona che è stata identificata, mostra – come si legge nel provvedimento – “centinaia di cubetti di porfido accatastati nel piazzale della propria ditta adiacente alla linea ferroviaria… con lo stesso che invita contestualmente i tifosi della Pistoiese a recarsi sul posto il giorno della partita di calcio per lanciarli in concomitanza col passaggio del treno che avrebbe dovuto trasportare i tifosi del Prato (si parlava di 600 tifosi ospiti).
Il video è immediatamente circolato in rete e diffuso tra gli ambienti ultras delle opposte tifoserie con conseguente inasprimento dei commenti.
Nella stessa serata si sono verificati atti intimidatori stavolta ai danni dello stesso autore delle immagini. Nello stesso luogo teatro delle riprese col telefonino, infatti, persone non identificate hanno lasciato sul posto un segnale della propria presenza… quasi come un avvertimento.
In virtù di tutto questo… il Questore di Pistoia Olimpia Abbate, aveva quindi chiesto di valutare l’opportunità di disputare l’incontro a porte chiuse poichè non si poteva escludere una pericolosa escalation dei rapporti tra le tifoserie. In particolare che l’occasione potesse essere presa a pretesto per atti violenti anche in danno della sicurezza della circolazione del trasporto ferroviario, tenuto conto dell’accesa storica rivalità tra le opposte tifoserie, della posizione dell’impianto sportivo in una zona residenziale, a ridosso del centro storico, scarsamente illuminata e dello svolgimento dell’incontro in orario serale. Ne è poi seguito il provvedimento finale.
L'autore del video, identificato e denunciato rischia almeno il Daspo (il Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive).
Maurizio Tintori





