PISTOIA - Se la politica pistoiese – quella dei partiti – pare ancora impantanata nella ricerca del candidato perfetto – o almeno il più credibile – tanto a destra quanto a sinistra – a dare un primo scossone ci hanno pensato 100 cittadini – tra insegnanti, sanitari, magistrati, artigiani, molti membri dell’associazionismo locale – che hanno sottoscritto un appello pubblico per la candidatura di Giovanni Capecchi a sindaco di Pistoia.
Un nome, che già più volte era uscito tra i più quotati nella coalizione di campo largo del centro-sinistra… Adesso è la società civile a farsi avanti in attesa che i partiti sciolgano gli indugi.
“Ci dà fiducia – scrivono i primi 100 firmatari – leggere che per i partiti del centrosinistra pistoiese l’unità è un valore fondamentale e che hanno raggiunto un accordo programmatico sul quale confrontarsi con la città… Noi pensiamo che la figura in grado di rappresentare meglio di altri una risposta adeguata alla sfida che abbiamo di fronte sia quella di Giovanni Capecchi”.
Professore associato di letteratura italiana all’Università per gli stranieri di Perugia, Capecchi è direttore della rivista Naturart, presidente del parco letterario Policarpo Petrocchi di Castello di Cireglio, fino allo scorso luglio nel consiglio generale della Fondazione Carpt e negli ultimi anni presidente di Uniser, ma ha anche un passato da politico e amministratore: in consiglio comunale nei Verdi dal 1994 al 2002 con Sindaco Lido Scarpetti, fu assessore alla Cultura nel primo mandato Berti, con cui però il rapporto di fiducia si interruppe prima dei 5 anni. Sfiduciato, alle successive elezioni, quelle del 2007, Capecchi costruì una propria coalizione sostenuta da due liste (Verdi Arcobaleno e Progetto Comune) che mandò al ballottaggio l’allora sindaco uscente.
Una tornata elettorale, peraltro, quella 2007 che, sul fronte opposto, vedeva come candidato sindaco Alessandro Capecchi, un altro dei nomi che – 19 anni dopo – sono tra i più probabili per la coalizione di centro destra.
I tasselli comunque non sono ancora fermi, ma nelle prossime settimane, su entrambi i fronti, sarà necessario fare chiarezza.
Ecco le prime 100 firme:
1. Tiziano Carradori, giornalista
2. Paolo Mazzanti, pensionato
3. Cesare Sartori, giornalista
4. Paolo Biagioli, dirigente scolastico
5. Vallero Fagioli, commerciante
6. Paolo Tofani, parroco di Santomato
7. Lorenzo De Luca, studente
8. Riccardo Tesi, musicista e compositore
9. Domenico Gallo, magistrato
10. Vincenzo Montefusco, operaio
11. Vincenzo Scalise, artigiano
12. Giovanni Fochi, attore e regista
13. Anna Maria Michelon Palchetti, insegnante in pensione
14. Benedetta Rauty, referente Pax Christi Pistoia
15. Massimo Bucciantini, già docente universitario
16. Marisa Salabelle, insegnante in pensione
17. Annalia Galardini, già dirigente Comune di Pistoia
18. Claudio Rosati, ex dirigente Regione Toscana
19. Renzo Ferri, ex dirigente del Comune di Pistoia
20. Andrea Ottanelli direttore della rivista “Storialocale” ed ex insegnante
21. Donata Carradori, operatrice sociale
22. Ilaria Ballotti, veterinaria
23. Caterina Andreini, insegnante
24. Pina Aquino, già dirigente Banca d’Italia
25. Giuseppe Pettinà, medico
26. Giovanni Palchetti, ingegnere
27. Danilo Giacomelli, avvocato
28. Paolo Ferroni, vivaista
29. Maurizio Baldi, assicuratore
30. Francesca Perugi, storica
31. Deborak Cappellini, educatrice di nido
32. Iacopo Baroncelli, impiegato
33. Luca Inzaina, agronomo, caposcout
34. Gabriele Rocco, studente universitario
35. Irene Totaro, insegnante
36. Giuseppe Alibrandi, avvocato
37. Irene Fato, medico di medicina generale
38. Beatrice Iacopini, insegnante
39. Tania Branchetti, impiegata
40. Flora Petrucci, pensionata
41. Sara Mancini, chimica
42. Giulio Civilini, insegnante
43. Giuliano Ciampolini, ex operaio
44. Renato Ferretti, dr. agronomo ex dirigente Provincia Pistoia
45. Maria Teresa Capecchi, ex parlamentare
46. Donatella Giovannini, pedagogista
47. Carlo Vivoli, già direttore Archivio di Stato Pistoia
48. Massimiliano Barbini, dipendente Fondazione Teatri di Pistoia
49. Alfredo Taddei, consigliere Circolo Arci Bugiani
50. Adriano Cecconi, studente universitario
51. Alice Mazzanti,infermiera
52. Laura Caselli, restauratrice
53. Maria Baroncelli, insegnante
54. Lucia Toscano, avvocato
55. Marta Seghieri, medico
56. Giulia Ferri, impiegata
57. Ilaria Barontini, funzionaria Amministrazione provinciale
58. Drusilla Firindelli, insegnante
59. Lisa Menichini, insegnante
60. Matilde Melani, studentessa universitaria
61. Flavio Rossi, studente universitario
62. Silvana Giardi, infermiera
63. Antonella Lombardi, impiegata
64. Rita De Filippo, insegnante scuola primaria
65. Giuseppe Scalise, medico di famiglia
66. Alberto Bacchi, insegnante
67. Moira Arcangeli, infermiera coordinatrice
68. Alessandra Sforzi, insegnante
69. Alessandro Lelli, ingegnere
70. Giacomo Giromella, veterinario
71. Attilio Capponi, insegnante di laboratorio scientifico
72. Alessandro Giaconi, educatore
73. Simona Capecchi, già organizzatrice eventi culturali
74. Alessandro Iozzelli, insegnante
75. Linda Babbini, educatrice
76. Betarice Petrini, educatrice
77. Laura Vignali, già insegnante e scrittrice
78. Mirella Bresci, ex insegnante
79. Giovanna Niccolai, insegnante
80. Massimiliana Tellini, presidentessa associazione Kintsugi
81. Franco Matteoni, ingegnere
82. Rossana Dolfi, insegnante
83. Michela Bacci, ex dipendente pubblico
84. Vanda Lelli, pediatra di base in pensione
85. Carla Contini, ex funzionaria del Comune di Pistoia, direttivo Associazione diabetici pistoiesi
86. Enrico Nesti, ex direttore ufficio postale
87. Maria Montagnani, già insegnante
88. Maria Giovanna Pierattini, insegnante in pensione
89. Marco Beneforti, insegnante in pensione
90. Monica Ferrari, già dipendente statale
91. Simona Turco, ex funzionaria del Comune di Pistoia
92. Roberto Cadonici, insegnante in pensione
93. Lisetta Bongi, insegnante in pensione
94. Lucia Gherardini, insegnante in pensione
95. Giuseppe Chiti, docente universitario in pensione
96. Laura Cappellini, insegnante in pensione e scrittrice
97. Donata Coppi, insegnante in pensione
98. Margherita Magni, già insegnante in pensione
99. Emanuele Potenti, ex insegnante Maic
100. Carla Capponi, già insegnante
L’appello:
Appello per Giovanni Capecchi candidato sindaco
della coalizione progressista
Siamo cittadine e cittadini che hanno a cuore Pistoia e che considerano le elezioni comunali della prossima primavera un momento decisivo per cambiare i destini della nostra città.
Crediamo che Pistoia abbia bisogno di nuove idee e di un progetto di cambiamento.
Ogni giorno facciamo i conti con un’organizzazione inadeguata dei servizi e delle infrastrutture: dai rifiuti alla mobilità, dai servizi per le frazioni alla sicurezza idrogeologica del territorio.
Non va meglio l’economia, con le imprese che lamentano scarsa iniziativa per promuovere il territorio e una offerta di lavoro insufficiente e che non soddisfa le aspettative dei giovani.
Le politiche culturali, al di là di appuntamenti estemporanei, non rispecchiano il potenziale che la nostra città potrebbe esprimere e non si ascoltano i bisogni e le proposte delle donne.
Pistoia non si vede, neppure quando si tratta di fare squadra, come sistema istituzionale capace di incidere nelle scelte strategiche regionali.
Per chi ritiene che tutto ciò in questi anni sia mancato, ora è il momento di fare la propria parte per costruire una proposta alternativa credibile.
Ci muove la consapevolezza che, in questi tempi difficili, è necessaria la politica.
Per questo ci dà fiducia leggere che per i partiti del centrosinistra pistoiese l’unità è un valore fondamentale e che hanno raggiunto un accordo programmatico sul quale confrontarsi con la città.
Crediamo anche che, come espresso in questi giorni anche da altre realtà civiche e culturali pistoiesi, unità e cambiamento possano essere rappresentati al meglio da una candidatura a sindaco capace di esprimere esperienza amministrativa, sintonia con la città e le sue molte e plurali potenzialità, ascolto, credibilità, autorevolezza.
Un candidato “civico” che, proprio perché non espressione diretta di un partito, sia in grado di unire forze politiche diverse e le molte intelligenze del lavoro, delle imprese, della scuola e della cultura, dell’associazionismo, che vogliono contribuire a un nuovo progetto per Pistoia.
Noi pensiamo che la figura in grado di rappresentare meglio di altri una risposta adeguata alla sfida che abbiamo di fronte sia quella di Giovanni Capecchi.
Ci piacciono le sue qualità, la sua empatia, la sua capacità di stare in mezzo alla gente, la sua esperienza in molti campi, il suo equilibrio, la sua cultura, il suo impegno civico e per la promozione dell’ambiente, di una società più giusta e le idee che ha più volte espresso in occasioni pubbliche e che mostrano la volontà di impegnarsi per far riconquistare a Pistoia il ruolo che le compete e farla risalire nelle classifiche che indicano la qualità della vita in Italia dove, con il centro destra, nel 2025 è stata relegata all’ultimo posto tra i capoluogo toscani.
Per questo, consapevoli della responsabilità e della premura che dovranno accompagnare le scelte della coalizione, auspichiamo una sua disponibilità a rappresentare il centrosinistra, le forze politiche che lo compongono e le cittadine e i cittadini di Pistoia come candidato Sindaco e vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno nel caso in cui lui accetti di presentare la sua candidatura.








