Una stagione, quella della Estra Pistoia, che prosegue con continui avvicendamenti in panchina e sul parquet, senza soluzione di continuità, ma con un punto fermo ben preciso, Maverick Rowan.
L'esterno biancorosso, fin dall'inizio molto croce e poca delizia, è stato argomento di discussione, tra chi la vedeva una scelta inappropriata e chi, in qualche modo, cercava di trovarne una giustificazione all'utilizzo spropositato.
Dopo 12 giornate di campionato una verità è emersa: il figlio del presidente è un giocatore da bassi minutaggi nella massima serie, scarsamente gestibile a livello caratteriale e sul quale non è certo pensabile di poter costruire una squadra. Vero che ha un discreto tiro dalla media, ma tutto questo compensato da una difesa che definire approssimativa è fare un complimento.
Il continuare a ruotare squadra e allenatori intorno al ragazzo, finora ha avuto esiti disastrosi nella gestione del gruppo e se nessuno troverà una soluzione, l'annata continuerà ad essere sportivamente molto complicata e pensare di raggiungere la salvezza diventa una chimera.
Mentre fuori dal PalaCarrara si susseguono striscioni non certo natalizi, un altro allenatore ha salutato la città del Micco, a vantaggio di un nuovo coach alla prima esperienza nel campionato italiano, che domenica a Brescia comunque non potrà sedere in panchina.
Okorn infatti debutterà il 5 gennaio contro i campioni d'Italia dell'Olimpia Milano, una partita indubbiamente affascinante e che potrebbe anche diventare la cartina tornasole della stagione.
Ma per tornare alla vittoria serve una presa di coscienza forte da parte di chi, oggi, ha in mano i destini del basket pistoiese.
Leonardo Cecconi






