PISTOIA - “Bryan vive” è lo striscione che campeggia sulla ringhiera esterna dell’Einaudi, all’indomani della morte di Bryan Ioanna, il ragazzo di 16 anni, vittima lunedì pomeriggio di un terribile incidente sulla via Lucchese a Spazzavento (Pistoia).
I compagni e le compagne di scuola – Bryan frequentava l’indirizzo Odontotectico della scuola pistoiese – sono scesi in strada per ricordarlo, tra striscioni, musica alternata a silenzi, in un grande abbraccio collettivo a cui si sono uniti docenti e preside.
La scuola – scrivono dall’Einaudi – non è soltanto un luogo di apprendimento, ma una comunità capace di ascoltare, accogliere e sostenere.
La morte di Bryan ha lasciato nello sgomento anche la comunità di Serravalle, dove abitava con la famiglia nella frazione di Castellina. Il padre, Daniele è artigiano piastrellista in pensione, la mamma Sabrina lavora al call center di Sant’Agostino. Lascia anche un fratello maggiore, Michael.
Intanto la procura aprirà come di prassi un fascicolo per omicidio stradale e il pubblico ministero di turno, Luigi Boccia, ha disposto l’esame esterno della salma, che sarà effettuato giovedì, per stabilire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
Secondo gli accertamenti sul posto eseguiti dalla Polizia Municipale di Pistoia, il giovane stava procedendo alla guida della sua moto in direzione Serravalle, quando un furgoncino, che procedeva in direzione contraria, ha svoltato per imboccare l’ingresso di una strada privata che porta a un’azienda. Inevitabile l’impatto. Subito dietro a Bryan, un amico, anche lui a bordo di uno scooter, ha assistito disperato alla scena.
“Bryan vive”, i compagni di scuola in strada per ricordarlo
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