PISTOIA - Si è conclusa con tre rinvii a giudizio l’udienza preliminare celebrata questa mattina al Tribunale di Pistoia per la vicenda di estorsione e doping nell’ambito del ciclismo professionistico, che ha coinvolto in particolare la società “Vini Zabù” di San Baronto (nel Comune di Lamporecchio).
Le indagini della Procura di Pistoia iniziarono nel 2021, dopo che il corridore Matteo De Bonis risultò positivo a un controllo antidoping (fu squalificato per 3 anni dalla giustizia sportiva). Dalle indagini emersero episodi di doping e il ricorso al cosiddetto sistema del “paga-per-correre“: si garantiva cioè ai ciclisti la partecipazione a competizioni agonistiche e licenze da professionisti, sotto pagamento e chiedendo loro la restituzione di tutto o di parte dello stipendio.
Andranno a processo con l’accusa di estorsione o tentata estorsione l’allora team manager Angelo Citracca, 56 anni; il direttore sportivo Luca Scinto, 57 anni, difeso dagli avvocati Massimiliano Mariani del foro di Milano e Maurizio Bozzaotre del foro di Pistoia; Davide Del Sarto, 49 anni, allenatore di De Bonis ai tempi dei fatti.
Per Luca Scinto (oggi alla guida degli juniores del Team Franco Ballerini Lucchini Energy), l’accusa è anche di ricettazione: avrebbe infatti conservato e usato fogli con il timbro della Asl per produrre richieste mediche di sostanze dopanti.
La prima udienza è fissata il 22 maggio 2026.
Angelo Citracca è difeso dagli avvocati Marco Danilo Cecconi e Maria Laura Guardamagna del foro di Milano
Luca Scinto è difeso dagli avvocati Massimiliano Mariani del foro di Milano e Maurizio Bozzaotre del foro di Pistoia
De Bonis è difeso dall’avvocato Giulio Frediani di Massa.








