MONTECATINI TERME - Negli ultimi giorni, nella cronaca locale, ha trovato ampio spazio gli ultimi avvenimenti di cronaca riguardanti il danneggiamento di un pullman turistico. Un ennesimo atto vandalico. Tuttavia sembra che la realtà sia meno allarmistica di quanto possa sembrare: non siamo di fronte a una “razzia” organizzata, ma ad atti vandalici isolati o furti di opportunità. Tra gli oggetti sottratti ci sarebbero infatti, scarpe usate e piccoli dispositivi elettronici, che confermerebbero la natura “spicciola” e non professionale e sistematica del crimine.
Lo stesso comune di Montecatini Terme ha già in atto un protocollo di sicurezza per la salvaguardia e la regolamentazione dei mezzi turistici in città. Un servizio attivo che prevede un pattugliamento con tre passaggi di vigilanza privata nelle aree sensibili. La zona critica dietro lo Stadio comunale è inclusa in questi passaggi. Il servizio è stato formalmente rinnovato e blindato fino al 31 dicembre 2026.
Il Nodo Critico resta il “Parcheggio Selvaggio” e il Paradosso delle Tariffe.
Molti conducenti, i cosiddetti “padroncini”, sceglierebbero deliberatamente il parcheggio selvaggio lungo le strade cittadine, rifiutando le aree protette. Per un calcolo economico; Sostare nel parcheggio ufficiale costa circa 36 euro, mentre la multa per divieto di sosta si ferma a circa 30 euro. E con la possibilità di farla franca.
Il futuro della gestione dei flussi turistici passa da un hub organizzato, funzionale e, soprattutto, videosorvegliato. Le indiscrezioni raccolte tra amministrazione e categorie indicano due strade percorribili:
Nell’Area del Palaterme, con un progetto per destinare una porzione del lato est (tra il distributore e la pasticceria) ad accogliere un numero definito di bus.
Oppure l’Ipotesi Ippodromo: l’unica location cittadina con la capienza necessaria per un hub di grandi dimensioni.
Gli operatori del turismo cittadino si aspettano risposte concrete dall’amministrazione comunale entro qualche settimana. La creazione di un’area recintata con accesso vigilato non è più un desiderio estetico, ma una necessità commerciale.
La raccomandazione per i bus operator è quella di utilizzare i parcheggi ufficiali — quello pubblico dello Stadio o quello privato del Cartodromo. Risparmiare pochi euro sulla sosta significa rinunciare alla protezione e mettere a rischio l’integrità dei mezzi.
Al contempo, il Comune deve risolvere il paradosso delle multe e la carenza di pattugliamento notturno della Polizia Municipale. In gioco c’è anche la reputazione turistica della città





