CONTIGNOLA - Un tragico episodio di violenza che ha sconvolto il mondo del basket italiano. Nella tarda serata di ieri, a Contignola, il pullman con a bordo i tifosi della Baraonda Biancorossa di Pistoia, di ritorno da Rieti dopo la gara contro la Real Sebastiani, è stato assalito con una sassaiola di pietre.
Nel drammatico attacco ha perso la vita il 65enne Raffaele Marianella, il secondo autista del mezzo, che non era alla guida in quel momento e, come testimoniato da un tifoso biancorosso, si trovava ad appena un mese dal pensionamento; secondo le prime ricostruzioni, la sassaiola sarebbe iniziata pochi istanti dopo che la scorta della Polizia aveva lasciato il pullman, un dettaglio che rende l’accaduto ancora più inquietante.
Un colpo tremendo che avrebbe potuto trasformarsi in una strage, perché solo per fortuna l’autista al volante non è stato colpito: in caso contrario, il mezzo avrebbe potuto perdere il controllo con conseguenze ancora più gravi e drammatiche.
Sul mezzo viaggiavano, oltre ai ragazzi della Baraonda, anche donne e ragazzi molto giovani, come ha raccontato a caldo uno dei tifosi presenti a bordo, che ci ha contattati per testimoniare e documentare una notte drammatica, segnata da paura e incredulità.
Intanto, otto tifosi della Real Sebastiani sono stati accompagnati in questura a Rieti per accertamenti, ma sul fronte delle indagini, il procuratore di Rieti, Paolo Auriemma, ha dichiarato all’ANSA: “Non ci sono particolari novità da ieri sera. Abbiamo aperto un fascicolo per omicidio volontario, al momento contro ignoti. Sono stati sentiti diversi testimoni ma non sono stati ancora individuati eventuali responsabili.”
A Pistoia e in tutto il movimento cestistico nazionale si respira dolore, sgomento e sconcerto per un fatto che riporta alla mente pagine nere dello sport e che si sperava appartenessero al passato. Un accadimento triste e inaccettabile, che lascia una profonda ferita non solo nella comunità biancorossa, ma in tutto il basket italiano.








