PESCIA - Non nasconde le sue preoccupazioni per il futuro dei dipendenti della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il vicesindaco del comune di Pescia Luca Tridente. La crisi che sta attraversando l’ente che gestisce il parco di Pinocchio ormai è una realtà e i lavoratori, una 15na di persone fra impiegati e addetti al parco e giardinieri, potrebbero essere i primi a farne le spese. Tant’è che gli stipendi, a quanto pare, negli ultimi mesi non sono stati consegnati con regolarità. Lo stesso vicesindaco ha chiesto un incontro urgente con i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, affinché venga aperto un tavolo di confronto per la tutela dei lavoratori. La questione dunque è seria e reale. Resta il nodo del debito della Fondazione nei confronti del comune per il mancato pagamento della Tari. Un debito di 700mila euro, poi ridotto a 300mila grazie anche agli accordi di rateizzazione. Ma poi, per nuovi inadempimenti tornato a 700mila. Debito per il quale il comune ha chiesto il blocco dei conti dell’Ente che gestisce il Parco di Pinocchio. Tridente esclude poi che il comune stia ostacolando progetti e iniziative della Fondazione. “il comune di Pescia” dice “non ha nessun tipo di incarico gestionale ma è soltanto uno dei 21 membri del Consiglio generale e tra l’altro è uno dei quattro membri esterni
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