LANCIOLE - L’incubo per gli abitanti di Lanciole, paesino di una trentina di abitanti nel comune di San Marcello – Piteglio, è iniziato il 10 febbraio, quando una frana importante ha interrotto il collegamento vitale tra Lanciole e Crespole. L’installazione di una transenna e di una rete metallica ha sancito la chiusura definitiva del tratto.
Spostarsi da Lanciole o Crespole è diventata una missione ai limiti del possibile. Il disagio non è solo una questione di chilometri, ma di una quotidianità stravolta che umilia i residenti, costretti a circumnavigare la montagna per raggiungere servizi elementari.
Questa dilatazione dei tempi genera situazioni paradossali che sfociano nella beffa amministrativa. È il caso di una donna, residente a Lanciole, che si è vista negare la giustificazione per una visita medica saltata a San Marcello: per non pagare la multa dovuta alla mancata presentazione, l’ospedale ha preteso un “certificato di chiusura strada” rilasciato dal Comune. Il blocco stradale ha trascinato con sé la sospensione dei servizi minimi garantiti. Sospese le corse del pullman di linea e la circolazione dei corrieri. Chi non ha un mezzo proprio o chi attende merci è tagliato fuori dal mondo. Ancora, come se non bastasse, la raccolta dei rifiuti è cessata





