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PESCIA - L’attuale scenario politico di Pescia è caratterizzato da una crescente frizione istituzionale, in cui il gruppo “Pescia Cambia” si è consolidato come il principale catalizzatore del dissenso rispetto a una gestione amministrativa percepita come stagnante. La missione dichiarata è il ripristino della trasparenza e la pretesa di risposte concrete dinanzi a un programma di governo definito “disatteso”. Questo corto circuito tra l’esecutivo Franchi e le reali necessità della cittadinanza – secondo Oreste Giurlani del gruppo Pescia Cambia – emerge con particolare gravità nella gestione delle società partecipate. Veneri si erge a caso emblematico di disconnessione tra programmazione e attuazione territoriale








