PESCIA - Cresce la tensione politica sul futuro del complesso sportivo Marchi. I consiglieri di opposizione Alessio Spelletti (Gruppo Misto), Vittoriano Brizzi, Oreste Giurlani e Celeste Vassallo (Pescia Cambia) hanno lanciato un duro monito alla Giunta Franchi: senza un intervento immediato, la piscina e la palestra potrebbero non riaprire a settembre.
Al centro della polemica c’è il Project Financing da circa 1,3 milioni di euro presentato un anno fa dalla Cogis, l’attuale gestore. Secondo i consiglieri, il progetto di riqualificazione sarebbe bloccato da un “rimpallo di responsabilità” burocratico tra Comune e Provincia di Pistoia. La scadenza della proroga tecnica è fissata per giugno 2026; dopo tale data, la continuità del servizio e il futuro dei circa dieci lavoratori impiegati nella struttura rimarranno incerti.
“Per sbloccare lo stallo, l’opposizione ha avanzato una proposta concreta: Utilizzare il milione di euro che il Comune di Pescia ha incassato nel 2025 dalla Provincia a seguito di un pignoramento per contenziosi IMU. Tali fondi, attualmente non vincolati, verrebbero impiegati come quota parte pubblica per sostenere il piano finanziario del Project Financing e coprire i costi delle utenze, stimati in circa 130.000 euro annui.
La struttura non serve solo gli sportivi locali e le scuole, soprattutto ora con la chiusura della piscina comunale di Montecatini Terme, ma ospita anche progetti sanitari per pazienti oncologici e attività per disabili grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche





