FIRENZE - Il vivaismo toscano fa un passo storico verso il futuro e si lega in modo indissolubile all’identità profonda della regione. È stato siglato il protocollo d’intesa “Piante di Toscana”, firmato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dal presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani (Avi), Vannino Vannucci. L’accordo punta a strutturare e promuovere il brand delle piante toscane, riconoscendo finalmente al settore la stessa dignità riservata a eccellenze storiche come l’olio e il vino.
La Toscana rappresenta da sempre il cuore pulsante del vivaismo europeo. Il settore concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, trainato dallo straordinario polo di Pistoia che, con le sue 1.500 aziende e oltre 3.500 ettari coltivati, esporta in più di 60 Paesi nel mondo.
Il protocollo traccia un percorso basato su cinque pilastri: Promozione del brand: Azioni di comunicazione integrate per far conoscere la qualità certificata del prodotto toscano. Sostenibilità ed economia circolare: Valorizzazione delle buone pratiche già avviate grazie ai fondi europei, come il riciclo dei vasi in plastica, la drastica riduzione dei fitofarmaci e il risparmio idrico. Tutela fitosanitaria d’avanguardia: Un sistema di monitoraggio costante in sinergia con il Servizio Fitosanitario regionale e il centro “Pistoia FitoLab” per garantire piante con un margine di sicurezza altissimo. Ricerca e Intelligenza Artificiale: Investimenti in nuove tecnologie per ottimizzare e innovare i processi produttivi. Formazione dei giovani: La creazione di un sistema formativo dedicato per attrarre e preparare le nuove generazioni alle sfide del settore.
L’ambizione del protocollo va oltre i confini agricoli per impattare direttamente sulla vita dei cittadini. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha annunciato l’intenzione di proporre al Consiglio regionale una legge sulla rigenerazione verde. L’obiettivo è finanziare ogni anno, tramite specifici bandi, i progetti dei Comuni toscani volti a inserire più alberi e spazi naturali nelle conurbazioni urbane, trasformando le piante nel vero motore del benessere del futuro





