Ci ha lasciato Pietro Romiti, classe 1934, uno dei giganti del vivaismo pistoiese. Il funerale si terrà venerdì 27 febbraio alle ore 15, presso la Chiesa di Santa Maria Assunta a Chiazzano.
Socio storico della Coldiretti, ha contribuito nel corso degli anni con passione, consigli ed idee ad accompagnare il cammino dell’associazione verso lo sviluppo, la tutela e la difesa del settore vivaistico pistoiese, leader nella nostra provincia, ma soprattutto in Italia e in Europa.
Pietro, da decenni a capo della Romiti Vivai, operativa dal 1921, è stato un imprenditore fra i più lungimiranti del vivaismo pistoiese, ha saputo coniugare innovazione, intraprendenza e attenzione alla qualità del prodotto, contribuendo in maniera determinante alla crescita ed espansione della sua azienda nei mercati italiani ed accompagnandone e favorendone lo sviluppo in quelli esteri a partire dalla Francia. Ha trasferito tale competenza e passione ai tre figli che hanno fatto tesoro del suo insegnamento, raccogliendone il testimone e sviluppando in maniera decisiva l’azienda per renderla una delle principali del vivaismo pistoiese.
“Le più sentite condoglianze ad una persona di grande valore che con capacità, intraprendenza e lungimiranza ha condotto negli anni la sua azienda, contribuendo al prestigio del vivaismo ornamentale pistoiese – ha ricordato Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia–. Tali qualità hanno conferito a Pietro Romiti, uomo ed imprenditore, quella grande reputazione che tutti noi gli riconosciamo e che conserveremo nel ricordo”.
“Io -ha concluso Tesi- e tutto il Consiglio della Federazione, dal direttore Francesco Ciarrocchi a tutti i consiglieri e dipendenti siamo vicini e ci stringiamo attorno alla famiglia Romiti ed in particolari ai figli Gianluca, Marco e Lorenzo”.





