PIEVE A NIEVOLE - In un momento di forte pressione economica sui bilanci familiari, il continuo aumento delle tariffe e dei piani economico-finanziari per lo smaltimento dei rifiuti non è più sostenibile. È questa la linea guida che ha motivato il recente voto contrario nell’assemblea dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimizzato) anche del comune di Pieve a Nievole.
Lo smaltimento dei rifiuti, sottolinea l’assessore Erminio Maraia, deve finalmente entrare in un circolo virtuoso che generi benefici diretti per i cittadini, anziché tradursi in continui rincari.
La soluzione individuata si trova in un unico principio: l’autosufficienza nell’ambito della gestione dei rifiuti. Per raggiungerla, occorre abbandonare lo scenario del full export, ossia il costoso trasferimento dell’immondizia verso altre regioni o all’estero, e potenziare le strutture e gli impianti già presenti sul territorio per il trattamento dell’indifferenziato.
A fronte del “No” all’aumento delle nuove tariffe, Pieve a Nievole ha dato parere favorevole al piano di riqualificazione dell’impianto di Montale.
L’attuale inceneritore, destinato a concludere il suo ciclo vitale nel 2029, cederà il passo a una struttura completamente nuova e all’avanguardia: Maggiore capacità: Sarà in grado di accogliere un volume superiore di rifiuti solidi urbani prodotti nell’ATO Toscana Centro, garantendo l’autosufficienza dell’area. Tecnologia avanzata a griglia mobile: Si passerà dal vecchio sistema a tamburo rotante a un meccanismo a griglia mobile, in grado di garantire una trasformazione quasi totale del rifiuto. Impatto ambientale ridotto: Il nuovo impianto non produrrà diossina e garantirà un netto abbattimento delle polveri. Standard europei ed economia circolare: La trasformazione consentirà all’impianto di passare alla classificazione da D10 a R1, rispondendo alle normative europee e costituendo il tassello fondamentale per la transizione verso l’economia circolare.
Realizzare impianti di ultima generazione, attenti all’ambiente e alle esigenze energetiche locali, rappresenta la vera chiave per azzerare le esportazioni e abbattere in modo strutturale le tariffe a carico dei cittadini.






