MONTECATINI TERME - Non si placa la polemica intorno al destino della Piscina di via Cimabue a Montecatini Terme. Il Consigliere comunale Alessandro Sartoni (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione denunciando 20 mesi di “annunci contraddittori” e una situazione di stallo che vede le piscine invernali chiuse da due anni. A dar manforte alle critiche dell’opposizione è intervenuto il parere del Segretario Generale, Vincenzo Lissa, il quale ha rilevato gravi vizi di legittimità nella procedura di partenariato pubblico-privato (PPP). Secondo il Segretario, l’avviso pubblico per la riqualificazione è privo del necessario presupposto della “proposta” tecnica ed economica, risultando basato solo su una generica manifestazione d’interesse.
Tra le criticità emerse nel parere tecnico: la necessità di revocare l’avviso pubblico per assenza di requisiti fondamentali. Il Comune non risulterebbe proprietario di alcune particelle dell’area, rendendo impossibile concedere diritti di superficie a terzi. Infine i dubbi sulla reale traslazione del rischio d’impresa e un costo ipotizzato per l’Ente di 21,3 milioni di euro in 20 anni.
Sartoni chiede ora le dimissioni dei responsabili di quello che definisce un “articolato pasticcio amministrativo”, sollecitando il Sindaco a chiarire il futuro dell’impianto





