PIEVE A NIEVOLE - Un’attesa lunga un quarto di secolo, un ostacolo legale rimosso da due anni e un rimpallo di responsabilità che ora infiamma la politica dal Parlamento fino ai consigli comunali. La realizzazione delle rotatorie allo svincolo autostradale di Pieve a Nievole/Montecatini, opera strategica per la sicurezza e la viabilità dell’intera Valdinievole, è di nuovo al centro di un duro scontro. Nonostante la risoluzione di un contenzioso per gli espropri già a ottobre 2022, il cantiere resta un miraggio,
A livello nazionale, il deputato PD Marco Furfaro chiama in causa direttamente il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, parlando di “promesse mancate e scaricabarile”. Dopo aver presentato un’interrogazione parlamentare lo scorso 10 luglio, rimasta senza risposta diretta, Furfaro accusa il Ministero di scaricare la responsabilità su Autostrade per l’Italia senza indicare tempi certi né assumere impegni concreti.
La tensione è esplosa nel consiglio comunale di Pieve a Nievole, dove il consigliere David Baldi ha attaccato duramente la sindaca Gilda Diolaiuti, accusandola di usare la questione per farsi “spot elettorale” e di mancare di trasparenza.
In una risposta ricevuta dalla sindaca il 5 novembre, il Ministero conferma l'”assoluta priorità” dell’intervento. Tuttavia, il documento lega la realizzazione delle rotatorie ai lavori per la terza corsia dell’A11, un imponente progetto che si estende da Firenze a Pistoia.
La sindaca Diolaiuti insiste nel chiedere “date certe” e auspica che tutte le forze politiche, opposizioni incluse, si uniscano per supportare la richiesta del territorio, dichiarando che non esiterà a coinvolgere nuovamente il prefetto.








