PISTOIA - Da atto vandalico a opera d’arte: la rinascita del portone di San Niccolò e la croce con chiodi antichi
Sabato 30 maggio la comunità di Germinaia si è ritrovata nella chiesa di San Niccolò per l’inaugurazione dei restauri conclusi dopo l’effrazione avvenuta la notte del 21 dicembre scorso. Malintenzionati ancora non individuati hanno distrutto la porta d’ingresso, scassinato le porte laterali e quella della sacrestia, scassinato un offertorio e portato via “qualche euro”. Grazie all’impegno di parrocchiani, benefattori e maestri artigiani locali, la chiesa è tornata decorosa e ha saputo trasformare il danno in un’opera che unisce tradizione e rinnovamento.
Un portone che racconta una storia
Durante l’effrazione una tavola del portone è stata sradicata rivelando vecchi chiodi di ferro. Questa scoperta ha ispirato una soluzione conservativa e creativa: l’anta danneggiata è stata trasformata con una struttura di ferro e vetro che rende il portone trasparente e permette di intravedere l’interno della chiesa anche a porta chiusa. L’intervento coniuga legno, ferro e vetro per rispettare il passato e introdurre un elemento contemporaneo.
La croce ritrovata
La tavola strappata dal portone ha fornito i chiodi antichi utilizzati per realizzare la nuova croce, con l’asse verticale ricavata dalla tavola originale e l’asse orizzontale in legno e ferro raccordato al lavoro fatto sul portone. Il risultato è un simbolo forte di continuità e resilienza.
Il ruolo della comunità
Il restauro è stato possibile grazie alla generosità di parrocchiani e benefattori e al lavoro dei maestri artigiani del territorio. Don Alessandro Carmignani ha sottolineato come l’evento abbia trasformato lo sconcerto per il vandalismo in occasione di bellezza condivisa, invitando la popolazione a visitare la chiesa rinnovata.






