PISTOIA - In cinquecento, in una Pistoia da poco liberata, decisero di arruolarsi nei Gruppi di Combattimento del ricostituito Esercito Italiano, per liberare il paese. Era il 16 febbraio del 1945.
La scelta di questi pistoiesi è stata ricordata con la deposizione di una corona alla lapide che in piazza del Duomo li commemora e con un momento nella sala maggiore di palazzo di Giano. L’iniziativa è stata del Comitato provinciale dell’Anpi e del Cudir (il Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane di Pistoia), rendendo così loro omaggio.
In piazza del Duomo, ha ricordato Renzo Corsini dell’Anpi che, bambino, assistette alla loro partenza, arrivarono dei camion per portare i volontari della libertà, come sono conosciuti oggi, in strutture per addestrarsi, per poi spostarsi sul fronte di guerra. Alcuni di loro combatterono, al fianco dei militari della Folgore, a Case Grizzano, battaglia decisiva per la liberazione di Bologna.
Ricordati i 500 volontari della libertà
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