PESCIA - «Sì alla differenziata, ma no a un modello calato dall’alto che non rispetta le peculiarità del territorio». Con questo messaggio il gruppo consiliare Pescia Cambia e il consigliere comunale del Gruppo Misto Alessio Spelletti hanno annunciato l’avvio di una raccolta firme — sia su moduli cartacei sia online tramite la piattaforma Change.org — per chiedere al sindaco e alla giunta di sospendere la partenza del nuovo servizio di raccolta porta a porta, fissata per il 30 novembre.
Nel mirino dell’opposizione c’è l’estensione generalizzata del sistema a bidoncini a tutta l’area comunale. Secondo i promotori dell’iniziativa, un meccanismo uniforme non può funzionare in una realtà complessa e disomogenea come Pescia, caratterizzata da vicoli nel centro storico, borghi montani, aree agricole, frazioni e poli ad alta vocazione turistica come Collodi.
Oltre ai timori legati al decoro urbano e alle criticità logistiche per residenti e attività economiche, a preoccupare sono i riflessi sulle bollette. L’appello rivolto all’amministrazione comunale è netto: congelare la scadenza del 30 novembre e riaprire un tavolo di confronto con la cittadinanza e le categorie per elaborare un piano «su misura» e realmente condiviso per la città






