14 sindaci di Comuni medio-piccoli compresi nell’ambito servito dalla multiutility Alia Plures Spa (rifiuti e acqua) chiedono “trasparenza” all’azienda partecipata.
“Questo – si legge nel documento degli amministratori – dopo il rinvio dell’assemblea dei soci deciso mercoledì con il voto contrario dei nostri rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e dopo le ipotesi circolate sul nuovo amministratore delegato”.
“Abbiamo sostenuto da subito – si legge ancora – lo stop alla quotazione in borsa, perché i servizi pubblici non devono soggiacere agli interessi di gruppi privati e finanziari; vogliamo che le scelte strategiche tornino nelle mani degli amministratori pubblici”.
I 14 sindaci chiedono che “criteri di selezione, candidati e percorso verso la nomina siano condivisi con tutti i soci prima dell’assemblea e che il mandato del nuovo Cda sia definito insieme, con indirizzi chiari e verificabili. Ogni operazione di aggregazione dovrà essere accompagnata da un piano industriale, da una stima dell’impatto finanziario e da garanzie sul controllo pubblico e discussa nell’assemblea dei sindaci. Investimenti e indebitamento che ne derivano non devono ricadere sulle tariffe di Tari e Taric”.
“Prima di chiedere di più ai cittadini – si sottolinea – la società deve dimostrare di aver recuperato ogni inefficienza, a partire da costi di struttura, consulenze, livelli dirigenziali e oneri finanziari, con piena trasparenza su come si forma la tariffa”.
La protesta è stata portata avanti dai sindaci di Calenzano, Borgo San Lorenzo, Agliana, Carmignano, Vicchio, Rufina, Londa, Dicomano, Cantagallo, Vaiano, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Sesto Fiorentino, San Godenzo.
Toscana: Alia Plures Spa, 14 sindaci chiedono trasparenza
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