PISTOIA - Uccise il padre e ne nascose il cadavere dietro al capannone in cui lavorava come fabbro. Giuseppe Blandino, 42 anni, è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare di Pistoia Alessandro Buzzegoli che lo ha rinviato a giudizio. Il 9 luglio inizierà il processo in Corte d’Assise a Firenze.
L’omicidio del padre, Salvatore, 70 anni, avvenne il 22 giugno dello scorso anno all’interno dell’abitazione dell’anziano in via della Repubblica a Quarrata. Fu la sorella della vittima – oggi costituita parte civile insieme ai fratelli – a denunciarne la scomparsa. Il corpo fu ritrovato dai Carabinieri di Quarrata esattamente un mese dopo in un campo a Ferruccia di Agliana, sotterrato nei pressi dell’opificio in cui il figlio lavorava e dove non di rado pernottava.
Per il 42enne l’accusa è di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela con la vittima e dai futili motivi. E’ accusato inoltre di occultamento del cadavere e di aver utilizzato la carta prepagata del padre dopo averlo ucciso.
Respinta la richiesta di rito abbreviato condizionato presentata dal difensore di Blandino, l’avvocato Enrico Giuntini.
L’uomo aveva già confessato al Pubblico ministero Claudio Curreli l’uccisione del padre, ricostruendo però la dinamica come tragico esito di una colluttazione, dunque una fatalità.
Le parti hanno concordato sull’acquisizione al processo dei fascicoli di indagine.





