VALDINIEVOLE - Nel mese di gennaio, su scala regionale, il surplus pluviometrico complessivo si attesta sul +70%. Significa che, rispetto alla media storica di riferimento, il trentennio 1996-2025, sono caduti circa 62 mm di pioggia in più.
Ce ne siamo accorti, potrebbe essere questo il primo pensiero che viene in mente … infatti i giorni di pioggia sono stati quasi 15, se vogliamo essere precisi, 14,8 giorni.
Sebbene i fenomeni non abbiano registrato picchi di intensità estrema, la durata della perturbazione ha messo sotto pressione l’intero reticolo.
Il funzionamento del sistema di drenaggio in Val di Nievole si basa su un complesso equilibrio idraulico: le acque meteoriche provenienti dalle colline circostanti attraversano la pianura per confluire nel Padule di Fucecchio, per poi essere immesse nell’Arno tramite il canale dell’Usciana
La fase più critica per la Val di Nievole si innesca quando i livelli dell’Arno impongono la chiusura delle cateratte del canale Usciana. In tale scenario, il deflusso naturale è precluso e l’acqua viene deviata attraverso un canale artificiale “a sifone”. Quest’opera sottopassa l’Arno per permettere il deflusso delle acque nello Scolmatore.
Fondamentale resta l’area del Padule di Fucecchio che funge da vera e propria cassa di espansione naturale





