PESCIA - Sulla vicenda della giovane che avrebbe subito la brutale aggressione e la tentata violenza sessuale lungo il fiume Pescia, fatti risalenti allo scorso 14 agosto, ma resi noti solo domenica scorsa, 27 settembre, ci sono alcuni aspetti che vale la pena puntualizzare.
Intano i fatti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la giovane 20enne, dopo aver respinto un approccio sessuale da parte di un uomo di 38 anni, sarebbe stata colpita con pietre e una cintura, seviziata con sigarette spente sul volto e trattenuta ripetutamente sott’acqua, prima che le sue grida attirassero un passante che ha allertato i soccorsi.
Una versione questa denunciata dalla giovane, ma che dovrà ovviamente essere accertata e verificata in fase di dibattimento durante il processo. Eppoi le sevizie. L’esito delle verifiche mediche parlano di ferite e traumi guaribili in 5 giorni.
La zona teatro della violenza, è stata accertata, è quella in località San Lorenzo, un tratto del fiume a nord di Pescia, per lo più quasi impraticabile. In un punto la riva è accessibile attraverso un breve sentiero che permette di arrivare ad una piccola spiaggetta, luogo, dicono i residenti, abitualmente frequentato da giovani e meno giovani.
Una zona all’interno della quale, sempre secondo le dichiarazioni della ragazza, si sarebbero recati da soli.
Il fatto a Pescia ha suscitato sgomento ma anche un po’ di preoccupazione .. il lungofiume è un luogo molto frequentato da famiglie con bambini, da giovani e da persone anziane; un ambiente di ritrovo e di gioco per i pesciatini.
A fronte di una reazione per la quale i cittadini chiedono garanzie sulla sicurezza, c’è un’attività delle forze dell’ordine intensa e costante, anche in virtù di un aumento del numero di personale in servizio ai commissariati di Montecatini Terme e Pescia, con l’acquisizione di ulteriori 8 agenti.
Entrambi i protagonisti della vicenda sono gravati da precedenti penali; l’uomo, che adesso si trova in carcere, per reati anche specifici; la giovane, di nazionalità italiana, per reati contro il patrimonio






