Si chiude con un risultato positivo il confronto istituzionale tra Italia e Turchia sui nuovi requisiti fitosanitari introdotti dalle autorità turche per l’importazione di piante caducifoglie, come acero, faggio, castagno.
La mediazione diplomatica avviata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha portato al ripristino della deroga precedentemente riconosciuta ai Paesi europei e mediterranei, superando così una delle principali criticità che rischiavano di penalizzare le esportazioni delle imprese vivaistiche italiane verso il mercato turco.
La nuova normativa turca, entrata in vigore il 4 agosto 2026, aveva infatti eliminato la precedente deroga, imponendo l’esportazione delle piante caducifoglie esclusivamente in stadio dormiente e prive di fogliame.
La questione era particolarmente rilevante anche alla luce del quadro europeo, che continua a prevedere una deroga per le piante caducifoglie provenienti dalla Turchia, consentendone l’ingresso nell’Unione europea anche con fogliame. Il Ministero italiano aveva quindi chiesto formalmente alle autorità turche di ristabilire un regime di reciprocità ed equipollenza normativa.
«È un risultato importante, frutto del dialogo e della capacità delle istituzioni italiane di rappresentare con determinazione le esigenze del nostro settore – dichiara il Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra –. Abbiamo lavorato affinché venisse ristabilito un equilibrio normativo e commerciale, evitando che una modifica regolamentare potesse creare un ostacolo ingiustificato alle nostre imprese. Il risultato raggiunto dimostra l’efficacia del confronto diretto e della collaborazione tra istituzioni e comparto produttivo.»
Interviene On. Irene Gori membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati che ha coordinato il dialogo con il settore raccogliendo sollecitazioni e criticità:
«Questo risultato dimostra quanto sia importante mantenere un dialogo costante e concreto tra istituzioni e mondo produttivo. Come membro della XIII Commissione Agricoltura ho seguito e coordinato il confronto tra il settore vivaistico e il MASAF, raccogliendo le esigenze delle imprese e favorendo il necessario raccordo istituzionale. Il ripristino della deroga per le piante caducifoglie rappresenta una risposta concreta a una criticità che rischiava di penalizzare l’export italiano. Quando Parlamento, Governo e settore lavorano nella stessa direzione, la rappresentanza si traduce in risultati e opportunità reali per le imprese.»
Soddisfazione viene espressa anche da AVI, che aveva seguito la vicenda e portato all’attenzione istituzionale le difficoltà segnalate dalle imprese.
«Il risultato raggiunto dimostra che la rappresentanza del settore produce risultati concreti quando riesce a costruire un dialogo efficace con le istituzioni – sottolinea Vannino Vannucci, presidente di AVI –. Ringraziamo il Ministero e il Sottosegretario La Pietra per aver raccolto tempestivamente la nostra istanza e per aver condotto con determinazione questo percorso diplomatico. Per le imprese vivaistiche italiane si tratta di un risultato importante, che tutela la possibilità di operare sul mercato turco in condizioni di maggiore equilibrio.»
Il risultato assume particolare rilevanza in vista dell’avvio della campagna di esportazione e consente alle imprese italiane di guardare al mercato turco con maggiore certezza operativa e nel rispetto di un principio di reciprocità normativa.
La vicenda rappresenta inoltre un esempio concreto di come il confronto tra imprese, rappresentanza di settore e istituzioni possa trasformare una criticità fitosanitaria e commerciale in un percorso diplomatico capace di produrre una soluzione condivisa.






