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PISTOIA - La parola come strumento di pace.
E’ la lezione che arriva dal 44mo concorso letterario internazionale Giorgio La Pira che ha tenuto, nei locali della Fondazione Caript di palazzo de Rossi, il suo momento conclusivo, con la premiazione delle migliori opere di narrativa e poesia.
L’iniziativa è del Centro Studi Donati. Per a sezione narrativa il primo posto è andato a Matteo Isoni, con il racconto “le parole delle mani”; mentre per la poesia è stata riconosciuta come migliore l’opera “non chiedermi perdono” di Diana Iaconetti.
Il premio speciale Mario Agnoli, dedicato alla migliore poesia su temi della spiritualità è andata all’opera “la misura della fiducia” di Elisabetta Vogo.






