PISTOIA - “Fine del ricreativo, principia ad avviare il culturale” diceva un giovanissimo Sergio Forconi dopo la tombola nel capolavoro di Bertolucci “Berlinguer ti voglio bene”, ma cosa succede se ricreativo e culturale si amalgamano e diventano occasione di una festa comunitaria? È il caso della “Festa al Funaro”, un’occasione originale e unica per presentare alla città la nuova stagione dei teatri di Pistoia.
Ed è stata proprio una tombola a scandire il racconto degli spettacoli, dei concerti e delle attività che accompagneranno i prossimi mesi di programmazione. Il pubblico si è potuto così mettere in gioco, vincendo biglietti, abbonamenti e sconti sulle attività formative.
Nella prima stagione “senza” le tavole del palcoscenico del Manzoni, a causa dei lavori di ristrutturazione, il teatro a Pistoia non si ferma, diventa un’esperienza diffusa che si allarga anche a luoghi nuovi, come la Cattedrale ex Breda, al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, fino al Teatro Pacini di Pescia: la stagione teatrale sarà in movimento, dal Funaro stesso al Teatro Bolognini, con un’offerta a tutto tondo: prosa, musica, danza.






