MONTECATINI TERME - Il Mo.C.A., il Montecatini Contemporary Art, si prepara a riaprire le sue porte con un evento di caratura internazionale: la mostra “Galeazzo Nardini – Arte Sciopero”, curata da Cesare Biasini.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 21 marzo alle 18:30 e andrà avanti fino al 7 giugno, celebra uno degli esponenti più originali e radicali del secolo scorso, pesciatino di nascita ma montecatinese d’adozione. Una protesta lunga quarant’anni
Il fulcro della mostra è il celebre “sciopero artistico” di Nardini. Era il 1976 quando l’artista, stanco della mercificazione dell’arte e della censura, decise di smettere definitivamente di vendere le proprie opere. Quello che era nato come un atto di protesta solitaria si è trasformato in una performance totale durata quarant’anni, fino alla sua scomparsa nel 2016.
Durante questo lungo sciopero, Nardini non ha mai smesso di produrre: ha semplicemente scelto di declinare ossessivamente la parola “SCIOPERO” su ogni superficie possibile — tele, cartoni, quaderni — trasformando un concetto di astensione in un’immagine artistica potente e costante.
L’esposizione presenta oltre cento lavori (tra cui molti inediti) e materiali d’archivio che ripercorrono la carriera di un uomo capace di collegare la Toscana alle avanguardie di New York e Parigi.
Ampio spazio è dedicato all’ Università Utopica fondata da Nardini, simbolo del suo spirito critico e delle sue campagne anti-censorie.
Una sezione speciale infine, è riservata al docufilm “Arte Sciopero”, diretto da Luca Immesi e interpretato dalla figlia dell’artista, Hélène Nardini.





