SAMBUCA P.SE - Dalla montagna perduta alla montagna ritrovata, per una nuova centralità dell’Appennino: può essere sintetizzato così il senso di Rivoluzione appenninica, una collana editoriale nata dal basso e raccolta da un gruppo di studiosi e operatori territoriali, che aspira a diventare laboratorio e movimento per tutto l’Appennino. Partito da “Terra Selvaggia” e “Amo la Montagna”, associazioni dell’Appennino pistoiese, il progetto è stato presentato nei giorni scorsi nei locali dell’Ostello a Sambuca Castello.
Al primo volume, Resistere per il futuro degli Appennini (2025) di Marco Breschi e Giovanna Gonano, che offre un quadro crudo della demografia montana e, più in particolare, di quella delle Montagne Pistoiesi.
E’ già in preparazione il secondo volume di Ugo Bugelli e Maurizio Ferrari dedicato al castagno.
Poi sarà la volta della Montagna che conta, una contabilità dei servizi ecosistemici proposta da Massimo Rovai.
… dalla montagna perduta alla montagna… ritrovata
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