Al momento non è stata indetta alcuna gara. Pertanto, le preoccupazioni espresse da alcune sigle sindacali non hanno fondamento. Così Enel ha replicato alla manifestazione di questa mattina dei sindacati per il futuro del call center di Pistoia.
Enel sottolinea che il bando di assegnazione più recente ha invece riguardato le attività di back office, nel quale è stata inclusa la clausola di salvaguardia occupazionale (la cosiddetta Clausola Sociale) volta a tutelare la continuità lavorativa del personale impiegato. In aggiunta, è stato previsto un meccanismo premiante sia per l’assorbimento su altre commesse dei dipendenti eventualmente in esubero, sia per l’applicazione di forme di lavoro agile.
Per Enel la tutela delle persone è un principio centrale; per questo l’Azienda ha adottato misure concrete a difesa dell’occupazione, migliorative anche rispetto a quanto previsto dai contratti collettivi di settore, in merito alla gestione dell’assorbimento del personale da parte del fornitore subentrante.
L’attuale contesto di mercato sta evidenziando un’evoluzione profonda nelle abitudini di consumo dei clienti, sempre più orientati a modalità di interazione autonome attraverso canali digitali e applicazioni mobili. Si tratta di un cambiamento strutturale che sta ridisegnando il rapporto tra persone e servizi e che richiede alle aziende un costante adattamento organizzativo e tecnologico.
In questo scenario, la tecnologia rappresenta per Enel uno strumento di supporto e potenziamento del lavoro umano, non di sostituzione.
L’Azienda conferma, come sempre, la propria disponibilità al confronto costruttivo con tutte le parti coinvolte, nella convinzione che l’innovazione tecnologica, la sostenibilità industriale e la responsabilità sociale possano e debbano procedere insieme.









