PISTOIA - Sarà un primo maggio all’insegna del “lavoro dignitoso”, quello che sarà celebrato a Pistoia e nel resto della provincia su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil.
Una festa dei lavoratori che sarà occasione per riflettere e parlare di contrattazione, nuove tutele e diritti nel nostro paese, in una fase in cui non si può non guardare a come il lavoro sta cambiando e si modificherà con l’ingresso sempre più forte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale.
Come ogni hanno saranno in provincia tante le iniziative sul territorio, da Agliana a Casalguidi, passando per Montale, Lamporecchio e Larciano, Quarrata e Pescia; quella principale nel capoluogo, con il corteo che, partendo da porta Lucchese alle 9.45 arriverà sino in piazza del Duomo.
I dati, hanno spiegato i sindacati, raccontano un territorio dove, le assunzioni sono diminuite ( la fotografia è riferita al primo semestre del 2025), mentre crescono solo le tipologie di lavori flessibili, con contratti intermittenti o in somministrazione.
Se in provincia sorridono settori come agricoltura, costruzioni e servizi, a preoccupare sono commercio, strutture ricettive e attività che svolgono servizi alla persona. Il quadro è un territorio di Pistoia dove la disoccupazione è la più alta della Toscana, con un dato che si fa ancora più drammatico per quella femminile; il 30% degli abitanti in provincia è inattivo.
Primo maggio per il “lavoro dignitoso”
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