PISTOIA - Gli accessi al pronto soccorso di Pistoia sono aumentati del 10-15% nel periodo subito successivo alla fine delle vacanze natalizie.
La colpa è del picco influenzale che, come sempre, arriva a gennaio. Un aumento di accessi in linea con quello dello scorso anno e che non ha dunque prodotto nessun vero e proprio allarme per la struttura ospedaliera che aveva già previsto un incremento a doppia cifra di questa portata e si è necessariamente adeguata all’esigenza attivando più letti e servizi.
In particolare, secondo i dati forniti dall’Asl Toscana Centro, al San Jacopo si registra un accesso medio al pronto soccorso che varia dalle 150 alle 180 persona al giorno, in crescita, dunque rispetto alla media annuale. Non tutti ovviamente sono per l’influenza: una parte – circa una trentina al giorno – vengono indirizzati direttamente ai reparti specialistici (dalla ginecologia all’oculistica, solo per fare degli esempi) secondo la procedura fast-track, e non vanno dunque ad ingolfare il pronto soccorso. Per gli altri, l’aumento è da imputare proprio all’influenza.
Nei soggetti fragili, come le persone anziane o con malattie croniche, quest’anno le complicazioni più diffuse riguardano l’apparato respiratorio, come bronchiti o anche polmoniti, oltre ai comuni rischi di disidratazione dovuti alla febbre alta o ai disturbi gastrointestinali.
Per fronteggiare il picco influenzale il San Jacopo ha attivato 7 nuovi posti letto per l’osservazione breve intensiva, in “AMA”, ovvero Area medica di Accettazione, un modello nato di recente, che vede la sinergia di più specializzazioni: la medicina interna, la medicina di urgenza e anche la geriatria, proprio perché le persone che più soffrono delle complicazioni dell’influenza sono quelle anziane.
Picco influenzale, accesso al pronto soccorso + 15%
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