PISTOIA - Una settimana dopo che le parole che le parole sulle sepolture di bambini mai nati nel cimitero della Misericordia di Pistoia l’hanno portata nella bufera, con critiche arrivate da esponenti nazionali del centro destra, Lavinia Ferrari ha chiesto scusa. La consigliera di Avs lo ha fatto parlando dal suo banco nella sala del Grandonio durante l’ultimo consiglio comunale.
Parole pronunciate dopo che, nelle comunicazioni prima del dibattito, il suo capogruppo Francesco Branchetti aveva a suo volta chiesto scusa a nome di tutti gli appartamenti alla componente della maggioranza.
Il tema è torna quindi in discussione con due ordini del giorno a firme Lega e Fratelli d’Italia entrambi poi bocciati dall’aula, con parte degli esponenti del centro destra che non hanno partecipato la voto. Dai banchi dell’opposizione, dove sono arrivate parole di apprezzamento per il passo indietro della consigliera, anche parole di critica per gli attacchi social che sono stati indirizzati nei confronti di Ferrari. L’attenzione dell’opposizione si è quindi indirizzata sul sindaco Giovanni Capecchi, assente al dibattito per ragioni istituzionali che, secondo l’opposizione, dovrebbe anche lui chiedere scusa.






