Sarebbero oltre 200mila euro di contributi INPS non pagati risalenti al periodo 2009-2022, ben 13 anni nei quali il comune di Pescia, con le varie amministrazioni che si sono succedute: da quella di centro sinistra guidata da Antonio Abenante, nel 2009 a termine della sua legislatura; all’amministrazione di Roberta Marchi, giunta di centro destra, in carica fino al 2014, alle circa 2 guidate da Oreste Giurlani, avrebbero omesso versamenti contributivi all’istituto previdenziale.
un fatto questo che ha escluso il comune di Pescia dalla partecipazione al bando di 80mila euro, per il quel erano già pronti 3 progetti, “Bici in Comune” per incentivare la mobilità ciclabile e l’uso della bicicletta
Le posizioni da chiarire con l’INPS riguardano il presunto mancato pagamento dei contributi al personale dipendente, oneri sul TFR, sanzioni e spese di notifica.
Chiamato in causa più di altri è l’ex sindaco Oreste Giurlani, nel periodo considerato per 10 anni alla guida della città dei Fiori
Sarà lungo il percorso per risalire ai singoli versamenti non effettuati e nell’attesa la Giunta Franchi dovrà riconoscere un altro debito fuori bilancio, dopo quello 654.000 euro di debiti non coperti dal bilancio durante il 2024
Secondo Anci Toscana il problema è che l’Inps impone di fare tutto entro 90 giorni quando in realtà si tratta di recuperare dati che risultano regolarmente inviati, ma che l’ente non ritrova.
Un inghippo burocratico con conseguenze potenzialmente gravi. Con il Durc (il documento unico di regolarità contributiva) negativo gli enti potrebbero avere problemi nell’incasso dei finanziamenti Pnrr e alla partecipazione ad alcuni bandi
Massimo Pannocchi