PISTOIA - Provincia, Marmo dà le deleghe. Niente vicepresidenza
• Lisa Amidei – Viabilità e infrastrutture viarie;
• Bruno Leka – Istruzione, Trasporto Pubblico Locale, rapporti con il capoluogo in materia di programmazione urbana, rapporti con le istituzioni sovra-provinciali;
• Gabriele Giacomelli – Edilizia scolastica e patrimonio, Commissione Espropri, Protezione Civile;
• Ilaria Di Maina – Pari Opportunità, attività di coordinamento a supporto della transizione al digitale e avvocatura civica per gli enti del territorio provinciale;
• Nicola Tesi – Polizia Provinciale, coordinamento sui progetti per lo sviluppo della mobilità dolce;
• Francesco Branchetti – Cura della Persona, Sistema Valore Territorio, Attività Culturali e di Animazione, rapporti con il Capoluogo in materia di Comunità Energetiche Rinnovabili;
• Andrea Pierazzi – Bilancio e Finanze.
Le deleghe sono attribuite nell’ambito delle prerogative della Presidenza e costituiscono uno strumento di collaborazione e supporto all’attività del Presidente. I consiglieri delegati coadiuvano infatti il Presidente nella funzione di indirizzo e sovrintendenza, nel rispetto delle direttive e dei vincoli della programmazione, senza assumere atti a rilevanza esterna che impegnino l’Amministrazione.
«Ho cercato di costruire un’organizzazione che tenga insieme le competenze dei singoli consiglieri e le esigenze concrete dell’Ente – sottolinea il Presidente Luca Marmo –. La Provincia è chiamata ogni giorno a misurarsi con questioni complesse e con responsabilità importanti: dalla viabilità all’edilizia scolastica, dalla protezione civile al trasporto pubblico, dal bilancio alle politiche per lo sviluppo del territorio. Le deleghe servono a rafforzare il lavoro su questi temi e a mantenere un rapporto costante con i territori».
«Il criterio che ho seguito è quello della responsabilità e della collaborazione. Non una distribuzione di ruoli, ma un’organizzazione del lavoro. Le deleghe sono uno strumento attraverso il quale ciascun consigliere può mettere a disposizione dell’Ente competenze, sensibilità e capacità di relazione con i territori».






