PISTOIA - Entro la fine della settimana potrebbe essere definita la giunta guidata dal nuovo sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi.
Giorni e ore fatti di incontri, confronti e riflessioni per il neo primo cittadino con gli esponenti dei partiti della coalizione di centrosinistra. L’intenzione, come anticipato, è quella di comporre una squadra con quattro donne e altrettanti uomini.
Il punto fermo è Stefania Nesi, presidente provinciale del Partito Democratico, già annunciata come vice sindaco e che nella scorsa legislatura ha ricoperto l’incarico di presidente della commissione urbanistica, come lei è data per certa la presenza di un altro esponente dem, Riccardo Trallori, che tornerebbe a palazzo di Giano dopo l’esperienza da consigliere comunale e presidente della commissione attività produttive.
Il gruppo in giunta del Partito Democratico dovrebbe quindi essere completato da Irene Bottacci, segretaria comunale del Pd e da Matteo Giusti, capogruppo uscente in comune. Per quanto riguarda la componente della lista civica di Capecchi certa è la presenza di Sandro Giannessi, l’ex primario del San Jacopo andrebbe ad occuparsi di Santià e Sociale. Per quanto riguarda Avs il nome è quello di Mattia Nesti, che si occuperebbe del bilancio. Per gli ultimi due posti, entrambi da assegnare a donne, uno è per i Civici e riformisti, l’ultimo invece, quello alla cultura, dovrebbe essere per una figura esterna ai partiti. Il sindaco terrà per se le deleghe a partecipazione e pace.
Un disegno che potrebbe essere completato dall’importante ruolo di presidente del consiglio comunale, per questo incarico in pole position ci sarebbe Francesco Branchetti, per Avs, un posto cui però, a seconda di come andranno i colloqui di questi giorni, potrebbe andare a Irene Bottacci, finendo così per liberare un posto in Giunta, posto che andrebbe assegnato ad un altro esponente Pd; tra i nomi circola quello di Paolo Tosi, nomina che però potrebbe compromettere la parità di genere tra gli assessori.
Un gioco di incastri che aprirà le porte della sala del Grandonio ai primi dei non eletti delle varie liste, ridisegnando le presenze nell’assemblea cittadina.
Quasi fatta per la Giunta di Giovanni Capecchi
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