PIEVE A NIEVOLE - Il dibattito sulla realizzazione del nuovo casello autostradale a Pieve a Nievole, destinato a servire l’area di Montecatini Terme, si infiamma. All’indomani delle risposte date anche a mezzo stampa da parte del Sindaco Gilda Diolaiuti, è il consigliere di opposizione, a mettere in luce presunte discrepanze sullo stato di avanzamento del progetto.
Alla base della questione c’è un problema annoso che affligge l’intera area: il traffico pesante. Come sottolineato da Baldi, i camion gravano pesantemente sulle vie residenziali di Pieve a Nievole, come via Canterelle, e su quelle di Monsumano, sfiorando in alcuni casi i centri abitati. La soluzione auspicata è una deviazione del flusso di traffico verso la zona del Palaterme, la Camporcioni e il fossetto, un obiettivo raggiungibile solo con la nuova infrastruttura.
Secondo il consigliere Baldi, che ha ottenuto i documenti dopo una richiesta di accesso agli atti durata quattro mesi e che ha richiesto l’intervento del prefetto, esisterebbe una netta differenza tra quanto dichiarato dalla sindaca e quanto riportato nelle carte ufficiali.
• Promessa Elettorale: Durante la campagna elettorale del 2024, la sindaca avrebbe affermato che per la realizzazione del casello “mancava solo la firma del ministro Salvini”.
• Realtà Documentale: I documenti rivelano che, già a novembre 2023, Autostrade per l’Italia comunicava al sindaco che il progetto doveva ancora essere inviato al Ministero per la necessaria convalida, una fase ben lontana dalla firma finale del ministro.
Le tempistiche fornite dal Ministero indicano l’inizio dei lavori per il primo lotto della terza corsia non prima del secondo trimestre del 2026. Di fronte a questo scenario, il consigliere Baldi lancia un appello alla “verità” e alla “chiarezza per i cittadini”, sottolineando come la realizzazione sia del casello che della terza corsia sia fondamentale per risolvere definitivamente il problema del traffico non solo per Pieve a Nievole, ma per tutta la Valdinievole.








