PISTOIA - Il Consiglio Comunale di Pistoia ha approvato a maggioranza le nuove tariffe 2026 della Tari votando per la presa d’atto del piano economico finanziario dell’Ato, sigla per Ambito Territoriale Ottimale, soggetto che riunisce i territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia nella gestione e il coordinamento del servizio.
I piano prevede un aumento del costo, pari al 6.7%. Un piano che per Pistoia, ha spiegato l’assessore al bilancio Mattia Nesti, vuole dire un costo per il 2026 pari a 37 milioni e 800 mila euro, un costo del servizio che non viene interamente coperto dalla Tari, resta infatti per il comune un debito di 10 milioni di euro.
Il voto a palazzo di Giano ha definito una serie di agevolazioni e conferme di aiuti a fasce della popolazione, la riduzione del 20% per le utenze domestiche e del 40% per le non domestiche nelle zone collinari e montane, la riduzione del 50.5% per le attività come bar e ristoranti che praticano correttamente la differenziata, la riduzione del 12% per le abitazioni dove vive una sola persona e, novità rispetto al passato, lo scoto del 20% per chi è in una fascia Isee tra i 10mila e i 15mila euro sulle bollette del 2026 e del 2027.
L’amministrazione ha così annunciato di aver in corso un revisione delle criticità e avviato un confronto con Ato e il gestore Plures per avere sul tavolo nel prossimo autunno delle soluzioni da presentare e discutere con la cittadinanza.






