BRUXELLES - Il florovivaismo toscano, leader nazionale con un valore della produzione che supera il miliardo di euro (55% del comparto totale) , è stato protagonista alla prima Consulta nazionale di Coldiretti al Parlamento Europeo. Con un export da 377 milioni di euro , la regione guida la delegazione italiana nel confronto con le istituzioni UE su dossier cruciali: barriere fitosanitarie, reciprocità commerciale e tensioni geopolitiche.
Il settore sta affrontando una fase critica dovuta ai conflitti in Medio Oriente, area verso la quale è diretto un quinto delle esportazioni toscane.
Viene invocato il Principio di reciprocità: impedire l’importazione di piante coltivate con sostanze vietate in Europa, che causano concorrenza sleale. Lo Sviluppo delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita) per favorire l’innovazione e la sostenibilità del comparto.
Durante l’incontro è stato lanciato un Manifesto congiunto tra produttori italiani e olandesi. Il documento punta a rafforzare la filiera attraverso la promozione del verde europeo e la trasparenza sull’origine dei prodotti. L’europarlamentare Dario Nardella ha inoltre proposto un “Patto con le città” per valorizzare il verde urbano, ricordando che il distretto di Pistoia rappresenta un’eccellenza internazionale in questo ambito.





