“Anche in vacanza c’è chi ha bisogno di una trasfusione, di un intervento chirurgico, di una terapia. La richiesta di sangue non va mai in ferie”.
È l’appello congiunto di Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in occasione della visita condotta al Centro trasfusionale dell’ospedale Piero Palagi di Firenze.
La visita è stata pensata per ricordare come, in questi giorni per molti di vacanza, che la solidarietà non conosce pause estive e per invitare cittadine e cittadini a non rimandare la propria donazione prima di partire per le vacanze.
Come funziona la donazione
“Per donare – spiega Avis Toscana” occorre avere compiuto 18 anni, pesare almeno 50 kg ed essere in buona salute. A chi dona per la prima volta vengono effettuati controlli di idoneità, che si ripetono poi ad ogni donazione successiva, a tutela sia di chi dona sia di chi riceve. Si può scegliere il sangue intero oppure la plasmaferesi, la modalità con cui si dona in modo mirato il plasma o altri emocomponenti”.
“Da sfatare anche alcuni luoghi comuni: donare non indebolisce l’organismo e non comporta rischi, a patto di seguire poche semplici accortezze. Prima di presentarsi a donare è consigliata una colazione leggera, mentre successivamente è opportuno evitare sforzi fisici intensi ed è utile bere molta acqua. Donare è anche un’occasione utile per monitorare periodicamente il proprio stato di salute”.
“Per farlo – conclude Avis Toscana – è sempre consigliata la prenotazione. Ci si può presentare anche senza appuntamento, ma prenotare permette di ridurre i tempi d’attesa e, soprattutto, aiuta i centri a programmare meglio le raccolte, sapendo con precisione quali gruppi sanguigni servono e in quale momento”.






