SAN MARCELLO P.SE - “Un silenzio che ha dell’incredibile!”.
Così l’Associazione Zeno Colò e Crest (il Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana) in una nota congiunta commentano quella che definiscono una mancanza di risposte al tema della sanità sulla montagna pistoiese che da settimane dai territori è stato rilanciato alle istituzioni. Un silenzio definito dalle due realtà come “non più tollerabile”.
La presa di posizione arriva a quasi due settimane dalla richiesta di convocazione della Consulta Socio-Sanitaria; l’appuntamento è fissato per il 29 luglio ma, commentano Zeno Colò e Crest, “resta senza risposta la richiesta che ne aveva motivato la convocazione”.
Una situazione dove il passare dei giorni segna l’attesa di risposte da parte degli abitanti di questa parte della provincia di Pistoia, 55 dalla fine della mobilitazione a difesa dell’ex ospedale “Dal Pacini non si scende!”, più di 130 giorni da quando fu annunciata la riapertura della radiologia (la data era tra il 5 e il 20 marzo) e gli oltre 40 i giorni passati dalla richiesta urgente di un incontro inviata al Presidente della Regione Giani e all’Assessora Monni, che non ha ricevuto nemmeno “una risposta di cortesia”, commentano amaramente i responsabili di Zeno Colò e Crest.
A mancare sarebbe poi anche chiarezza sul cosiddetto “progetto pilota” per la Montagna Pistoiese.
Era il 27 aprile, nei giorni della mobilitazione per il Pacini, quando questo veniva annunciato come prossimo.
Da allora, però – si aggiunge nella nota – di settimane ne sono trascorse molte e del progetto non si è più saputo nulla.
Crest e Zeno Colò ribadiscono come, al di là dei progetti pilota, degli annunci e delle dichiarazioni, il punto centrale resti la classificazione del Pacini quale Ospedale di Area Disagiata, lo stesso attribuito nosocomi della Toscana dove vi sono condizioni simili alla montagna pistoiese.
“Non chiediamo favori ma chiediamo risposte e rispetto per una comunità che da anni attende e che continua a non ricevere spiegazioni”, concludono le associazioni intenzionate a continuare a contare i giorni, sino a quando non avranno risposte.
Sanità in montagna: “Richieste ignorate”
2





