PISTOIA - “Bisogna partire dalla rieducazione del linguaggio”.
E’ la testimonianza lasciata agli studenti dell’Einaudi di Pistoia da Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena, la cui vicenda è divenuta simbolo della lotta contro il bullismo e le discriminazioni. Andrea vittima di bullismo e cyberbullismo omofobo, si tolse la vita il 20 novembre 2012 all’età di 15 anni, una storia raccontata da mamma Teresa in un libro e quindi al cinema, con il film “il ragazzo dai pantaloni rosa”, con Samuele Carrino e Claudia Pandolfi.
Un momento, quello vissuto all’Einaudi che si inserisce in un progetto che ha proprio lo scopo di sensibilizzare i più giovani su queste tematiche, fenomeni che fanno parte del loro mondo e che sono in crescita. Secondo la piattaforma Elisa che monitora il fenomeno, oltre il 28% degli studenti ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo, più del 5% subisce violenze in modo sistematico e quasi il 23% in maniera occasionale; secondo il Cnr sarebbero poi oltre 1 milione gli studenti, tra i 15 e i 19 anni, che hanno subito almeno un episodio di violenza digitale nel corso dell’ultimo anno.
Bullismo e Cyberbullismo, incontro con Teresa Manes
6





