PISTOIA - Negli ultimi anni la spesa delle famiglie per l’acquisto di libri di scuola è aumentata, con una punta del 2,3% per quello che sta per iniziare.
E’ l’allarme lanciato anche in provincia di Pistoia da Federconsumatori.
I dati sono stati raccolti dal proprio osservatorio nazionale, che monitora dal 2020 l’andamento della spesa per i libri di testo.
Dall’attività dei propri sportelli presenti sul territorio della provincia Federconsumatori ha registrato una crescente difficoltà economica delle famiglie, che coinvolge ormai fasce sempre più ampie della popolazione.
Ad essere in difficoltà non sono più soltanto le famiglie monoreddito o con condizioni lavorative più fragili, ma coinvolgono sempre più anche nuclei nei quali entrambi i genitori lavorano e famiglie con redditi medi, il cui potere d’acquisto è stato progressivamente ridotto dall’aumento del costo della vita.
I bonus regionali e comunali, come quello del Comune di Pistoia e di altri comuni della Provincia – commenta Federconsumatori Pistoia – rappresentano strumenti importanti, ma non sono sufficienti a compensare l’aumento complessivo delle spese scolastiche.
Secondo l’associazione è necessario ampliare l’accesso ai contributi, anche attraverso l’innalzamento delle soglie ISEE, e intervenire concretamente per ridurre alla fonte il costo dei libri e del materiale scolastico…. in pratica bisogna creare le condizioni perché tutte le famiglie paghino meno.
Ridurre il costo dell’istruzione significa sostenere concretamente le famiglie – sostiene Federconsumatori – contrastare le disuguaglianze e garantire a ogni ragazzo e a ogni ragazza pari opportunità di accesso allo studio. Il richiamo è quindi alla responsabilità è rivolto alle istituzioni a tutela del diritto allo studio per un investimento nel futuro della comunità pistoiese.
Carolibri. Federconsumatori: aumenti del +2,3%
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